giornata mondiale prematurità

Diciassette novembre

Quando tutto finisce, quando sei a casa, quando ce l’hai tra le braccia per tutte le ore che vuoi, senza camici e senza gel disinfettanti, allora inizi a dimenticare.

La realtà della Terapia Intensiva Neonatale si attutisce, sfuma giorno dopo giorno. Resta in sottofondo da qualche parte nascosta tra i pensieri, ma non è più come prima. Non te ne accorgi subito, ma succede.

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Leggi e cucina

Facciamo un gruppo di lettura di libri di cucina

Sono una collezionista di libri di cucina: grandi, piccoli, in lingue che non capisco, usati… tutti.

Mi piace leggerli dall’inizio alla fine e sognare a occhi aperti tutti i pranzi e le cene che potrei preparare. Sì, perché a me la cucina piace in teoria: so cucinare senza avvelenare nessuno, ma non ho tanta pazienza. Quando sono sola e devo preparare qualcosa sono capace di andare avanti a mix creativi di scatolette; quando abbiamo ospiti invece prendo carta e penna e mi metto a sfogliare un libro dopo l’altro, suggerendo i piatti più strampalati. Sì, perché poi a cucinarli ci pensa qualcun altro: mio marito, il vero chef di casa.

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newsletter da non perdere

Newsletter che non dovresti proprio perderti

Non riesco a resistere alle newsletter: se c’è un form da qualche parte, io devo iscrivermi. Mi piace controllare la posta aspettando qualcosa di bello, magari che racconti cose che non so: quella via mail mi sembra una lettura più lenta, attenta, diversa dalla fretta con cui consumo al volo i contenuti che trovo in giro.

E, soprattutto, mi piace l’intimità di una casella mail e la sensazione che quello che leggi sia scritto proprio per te, fuori da tutto quel rumore che fanno i social.

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#3FattiDiOggi

#3FattiDiOggi: quanto mi piacciono le vite degli altri

Da piccola mi piazzavo sul balcone e chiedevo a quelli che passavano sotto: Dove vai? Che fai? Quando torni?. Ero l’incubo del palazzo.

Crescendo ho trovato nei libri la risposta alla mia curiosità sempre accesa: le storie degli altri mi hanno sempre fatto scattare qualcosa dentro. Mi piacciono i fatti della gente, anche le cose piccole, insignificanti: mi piace stare lì ad ascoltarli, immaginandomi in vite che non sono la mia.

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Quando sei nata tu

Quando sei nata tu

Il 22 giugno pubblico questo post: racconto quanto ti abbiamo cercata e che stai finalmente arrivando. Non ho nessun pensiero, solo pile di libri da leggere sul divano aspettando il primo settembre, la data presunta del parto. Certo, qualche settimana prima mi hanno diagnosticato problemi di pressione alta, ma sto facendo una terapia, mi riposo, ho smesso in anticipo di lavorare, devo solo rilassarmi.

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Qualcosa di (veramente) personale

All’inizio c’è un test. No, non è vero, all’inizio c’è un momento in cui ci diciamo siamo pronti, dai, proviamoci. E ci proviamo. E ce ne sono tanti, di test, comprati in blocco su Amazon, in farmacie sempre diverse, portati in vacanza, fatti dopo notti insonni e dita incrociate e stavolta è quella giusta, me lo sento.

E passa un anno.

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#DimmiUnLibro

Ho chiesto su Instagram Stories consigli di lettura: mi aspetta un’estate in città e non voglio passarla tutta a rincretinirmi su Netflix. Visto che, come scrivevo nel post precedente, sto cercando di non scegliere sempre quelle solite letture già simili ai miei gusti, ho deciso di mettere insieme un po’ di suggerimenti chiedendo in giro un libro bellissimo: uno solo, qualsiasi cosa.

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Cose di libri e di Saloni

Quando vivevo a Torino la odiavo con tutto il cuore: perché non era Roma, perché in quell’agenzia pubblicitaria non ci volevo stare e perché mi sentivo sola, lontanissima. Adesso che ci torno quasi solo per il Salone del Libro mi sembra un posto diverso, dove non sono mai esistita e di cui ricordo poco, forse solo qualche strada. Soprattutto, adesso Torino mi piace.

Quest’anno sono stata al Lingotto solo due giorni e mezzo, pochissimo. Il mio settimo Salone con minimum fax e il nono in assoluto.

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