Diario minimo di una fiera vol.3

Il terzo giorno di fiera è quello in cui superi un certo scalino mentale e ti abitui al loop di stanchezza e adrenalina.  Poi arriva la tradizionale festa di minimum fax a darti la mazzata finale.

(La scena è sempre la stessa: torno a casa, mi rilasso un attimo, tolgo le scarpe e mi ritrovo i piedi gonfi di Sora Lella. Mi addormento un attimo sotto il plaid, mi lamento ma poi mi faccio forza, mi lavo, mi cambio, mi trucco, mi rimetto i tacchi e quando arrivo alla festa ballo e mi diverto pure.)

La cosa più bella della giornata: una ragazzina di quattordici anni è tornata due volte e ha comprato Undici solitudini di Yates, America oggi di Carver e Tenera è la notte di Fitzgerald. Volevo abbracciarla (e invece dopo averle chiesto l’età le ho detto una cosa tipo sei la speranza dell’Italia e credo di averla traumatizzata per sempre).

La domanda che mi hanno fatto più volte: avete una collana di poesia contemporanea?

Il mio momento preferito: quando stai consigliando un libro e un lettore interviene per dire che sì, quel romanzo è bello davvero.

La sorpresa assurda: è passato a trovarmi il mio amico Alessio e mi ha regalato La metamorfosi di Kafka in lituano nepalese. Ci sono pure le figure.

libri2

Ho fatto il solito giro veloce prima della chiusura. Avrei comprato più libri, ma molti degli editori che mi interessavano non avevano il bancomat. Sarà stato un segno del destino.

Da Chiara di Elliot ho preso Ragazze di campagna (come vi avevo detto ieri) e mi sono fatta consigliare un suo preferitissimo. Poi sono passata da Marcos Y Marcos e mi sono fidata di Federico. Quanto mi piace dire fai tu.

Oggi è l’ultimo giorno e nonostante la stanchezza e i pensieri al rallentatore, so già che questo circo mi mancherà. Fiera batte ufficio (ma festival batte fiera).

David Bowie – Heroes

1 Commento

  • Silvia 10 dicembre 2013 Rispondi

    Della O’Brien dopo Ragazze di campagna (ah! quel rosa della copertina poi!) intendo leggere tutto, Country Girl compreso. (E so che tu ti sei già portata avanti in fiera…) :)
    Non leggevo la Némirovsky da molto tempo, ma la Elliot mi ha fatto tornare la voglia e ho appena finito di leggere Ida, una bella storia e un bel personaggio femminile. Potrei continuare seguendo proprio questo consiglio che hanno dato a te. :)

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