Diario minimo di una fiera vol.4

Cose da ricordare dell’ultimo giorno di fiera:

– Edna O’Brien e Raffaele La Capria che mi fanno commuovere e mi spalancano il cuore;

– i bambini seduti per terra a leggere;

– gli abbracci strettissimi e gli incontri a sorpresa;

– una ragazza che mi dice tu non sai chi sono io ma io so benissimo chi sei tu perché ti seguo ovunque, anche su Instagram (e io voglio sprofondare e non riesco a dirle niente di intelligente);

– una lettrice giovanissima che viene allo stand con i genitori e compra La ragazza dai capelli strani di Wallace e io le faccio i complimenti e i genitori fanno quella faccia che fanno i genitori di superlettori, un po’ fiera e un po’ a disagio, come se i figli fossero un po’ degli alieni;

– quando mi accorgo che a comprare più libri e a fidarsi dei consigli sono sempre le femmine;

– quando mi accorgo che manca un’ora alla chiusura e penso che finalmente potrò riposarmi ma che tutta questa adrenalina mi mancherà;

– l’ultimo giro di shopping mentre tutti impacchettano;

– tutti i libri che non sono riuscita a comprare (soprattutto questi);

– quando mi sono accorta che durante questa fiera le chiacchiere con i lettori hanno battuto i tweet.

libri3

Il giro finale l’ho fatto con Alessandro e siamo riusciti a passare solo da EDT e :duepunti. Ho un ricordo un po’ confuso del giro finale e vorrei riuscire a ricostruire chi mi ha consigliato cosa, ma al momento non ci riesco e so solo che uno dei tre libri :duepunti me l’ha regalato Andrea, uno dei tre editori. Da Indiana sono andata durante una pausa per farmi firmare Il ministero della bellezza da Marco Lazzarotto (che ho conosciuto qualche anno fa leggendo Le mie cose, bellissimo) e per prendere il libro di Chabon che desideravo da un bel po’.

E adesso ci vediamo a Torino.

Per finire, una cosa utile: sulle fiere editoriali dovreste seguire il dibattito che sta ospitando Federico Novaro sul suo blog. Merita davvero.

Arcade Fire – Reflektor

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