don-draper-reading-portnoys-complaint-on-mad-men

Il primo audiolibro non si scorda mai

Qualche giorno fa, in ufficio, ho detto alle mie amiche: Sta per uscire Luca Marinelli che legge Philip Roth. Mi sa che è la volta buona che provo un audiolibro.

(Luca Marinelli, signora mia…
È un bravissimo attore, esatto.)

Venerdì scorso, in pausa pranzo, ho comprato il file mp3 sul sito di Emons e l’ho scaricato sul cellulare.
Poi, tornando a casa, ho passato un’ora in tram con Lamento di Portnoy, un romanzo che ho già letto, ma che ascoltato diventa qualcosa di diverso.

Il mio primo audiolibro: com’è andata

Innanzitutto: le parole.
Le parole sembrano più… parole. È come essere fisicamente immersi nella scrittura di Roth, con le scene che ti ballano davanti agli occhi in modo vivido, più vivido.

E poi: la concentrazione.
Se la musica spesso è una scusa per pensare ai fatti miei e compilare infinite liste mentali, l’audiolibro è concentrazione ai massimi livelli: io sparisco insieme a tutto quello che mi circonda, rumori, gente, notifiche del cellulare, traffico.
E mi dimentico di tutto, mi sento più leggera. Una sensazione bellissima.

Per strada è ancora meglio: risolve finalmente il problema del non poter leggere camminando.

Ho scoperto che posso usarlo per fare tutte quelle cose che a fine giornata mi pesano tantissimo: salire otto piani a piedi, cucinare, svuotare la lavastoviglie, sistemare casa.

Tutto diventa più sopportabile se lo faccio leggendo.
Ops, ascoltando.

 

Nella foto: un concentratissimo Don Draper legge Roth in una puntata di Mad Men.
Tutti i libri letti dai personaggi della serie: la lista della New York Public Library

Lascia un commento