Leggi e cucina

Facciamo un gruppo di lettura di libri di cucina

Sono una collezionista di libri di cucina: grandi, piccoli, in lingue che non capisco, usati… tutti.

Mi piace leggerli dall’inizio alla fine e sognare a occhi aperti tutti i pranzi e le cene che potrei preparare. Sì, perché a me la cucina piace in teoria: so cucinare senza avvelenare nessuno, ma non ho tanta pazienza. Quando sono sola e devo preparare qualcosa sono capace di andare avanti a mix creativi di scatolette; quando abbiamo ospiti invece prendo carta e penna e mi metto a sfogliare un libro dopo l’altro, suggerendo i piatti più strampalati. Sì, perché poi a cucinarli ci pensa qualcun altro: mio marito, il vero chef di casa.

Lui è quello che ogni anno si appassiona a qualcosa di nuovo: cottura sottovuoto, fermentazione, slow cooker (addirittura ha messo su un sito di ricette insieme agli amici). Io faccio l’assaggiatrice e al massimo do una mano con qualche procedimento meno impegnativo. E mi piace scegliere la tovaglia e apparecchiare la tavola.

Sono tremenda.

Quest’anno però ho pensato a qualcosa di diverso, un trucco per mettermi in cucina davvero, ma a modo mio: un gruppo di lettura di libri di cucina. Un po’ come passare dal divano al salto con l’asta, ma io sono fatta così, o esagero o niente.

Ecco come funziona: il primo lunedì del mese scelgo un titolo e si parte da lì per preparare una o più ricette, secondo l’ispirazione. Poi, dopo qualche settimana, l’idea è di riunire un po’ di amici e fare un pranzo o una cena in cui ognuno porta un piatto pescato tra quelli del libro, così si assaggiano più cose e con la scusa del cibo si sta un po’ insieme. E il primo lunedì del mese successivo si passa a un altro libro.

Per il gruppo di lettura ho pensato di concentrarmi su libri che mescolino memoir, ricette e curiosità, così da azzerare l’ansia da prestazione che mi assale quando sfoglio quelli super patinati con le foto perfette. Libri da leggere e poi da cucinare, così è anche più facile farci su una chiacchierata in compagnia. Per adesso ne ho messi insieme cinque confrontandomi con Chiara, mio punto di riferimento nel mondo dei libri di cucina e cuoca appassionata: gli altri li aggiungo a mano a mano, così non smetto mai di guardarmi intorno, anche perché di libri così in italiano non ne conosco poi tantissimi.

Visto che mi piace coinvolgere nelle mie follie quante più persone possibili e non solo gli amici che ho a portata di mano, c’è anche un hashtag per partecipare: #LeggiECucina. Si può usare per condividere impressioni, preparazioni, appunti di lettura, liste della spesa, cene… tutto. Più siamo e meglio è.

Mi piacerebbe preparare almeno una ricetta al mese per un anno: vorrei arrivare alla fine con un quaderno con minimo dodici piatti imparati da zero (perché c’è sempre un’ottima scusa per comprare un nuovo quaderno, sì).

Che dite, vi va?

Ci rivediamo qui lunedì 5 novembre con il primo libro.

 

(Foto: rawpixel via Unsplash)

11 Commenti

  • Susanna 30 ottobre 2018 Rispondi

    Lo trovo un’idea meravigliosa! Io amo i libri di cucina, ne comprerei a chili!

    • valentina aversano 7 novembre 2018 Rispondi

      Grazie davvero!

  • Maf 30 ottobre 2018 Rispondi

    siamo perfettamente sincronizzate… dovrò leggerne un po’, anche se i miei libri saranno più “ad ampio spettro”, parleranno di cibo, ma non solo sotto forma di ricette. perciò io attingerò dalle tue liste… poi se vuoi ti passo le mie.

    • valentina aversano 7 novembre 2018 Rispondi

      Sì, scambiamoci consigli di lettura a tema cibo! Grazie :)

  • Jessica 31 ottobre 2018 Rispondi

    Mi piace molto la tua idea. Cercherò di partecipare :)

    • valentina aversano 7 novembre 2018 Rispondi

      Grazie Jessica!

  • Sandra 31 ottobre 2018 Rispondi

    Mi piace!

    • valentina aversano 7 novembre 2018 Rispondi

      Grazie!

  • Laura 6 novembre 2018 Rispondi

    Ci sto

    • valentina aversano 7 novembre 2018 Rispondi

      Evviva, grazie :)

  • Pingback: SignorinaLave | #LeggiECucina: il primo libro - SignorinaLave

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