affari di cuore nora ephron

#LeggiECucina: come è andata a febbraio

Sono in ritardo, in ritardissimo. Febbraio è volato e siamo già al cinque marzo: scrivo questo post correndo come un Bianconiglio.

Affari di cuore è stato un vero colpo di fulmine: un romanzo così bello che ho quasi dimenticato di cucinarlo.

Nora Ephron trasforma un fatto autobiografico, la fine del matrimonio con Carl Bernstein, nella storia indimenticabile di Rachel e Mark e di quello che succede quando all’improvviso non ti riconosci più. Come scrive nella postfazione al romanzo:

Mia madre mi ha insegnato molte cose mentre crescevo, ma quella più importante che ho imparato da lei è che tutto è trascrizione. Non faceva che ripeterlo, e io riporto lei che non faceva che ripeterlo. Come risultato di ciò, nel momento stesso in cui il mio matrimonio è finito, io ho capito che un giorno sarebbe potuto diventare un libro – se solo avessi smesso di piangere. Una delle cose di cui vado più orgogliosa è di essere riuscita a trasformare un fatto che all’epoca mi sembrava spaventosamente tragico in una commedia – e se non è invenzione questa, non so davvero che cosa lo sia.

affari di cuore nora ephron

Leggendo Affari di cuore ho riso, ho pianto e ho sottolineato tantissime battute che vorrei ricordarmi a memoria.

Mia madre era un’ottima cuoca dilettante, ma sostanzialmente la sua idea del cucinare era che, se uno lavorava sodo e si arricchiva, poteva assumere qualcuno che lo facesse al posto suo.

Rachel scrive libri di cucina e il cibo è sempre stato un modo per farsi amare dagli altri: le ricette che condivide con noi sono veloci e d’effetto, molto americane. Il capitolo più bello è quello sulle patate che accompagnano le fasi di un amore: la parte finale, sul purè, è da applausi.

Io trovo particolarmente apprezzabile il fatto che, andando in cucina dopo una dura giornata di lavoro, si abbia comunque la confortante sicurezza che la farina e il brodo caldo, aggiunti al burro fuso, si amalgamano puntualmente formando un composto cremoso. È bello poter contare con precisione matematica sul verificarsi di un evento, poter essere certi di qualcosa in un mondo privo di certezze, dove chi ne ha bisogno è costretto a cercarle nelle parole crociate.

Cucinare è un momento intimo, pratico, rassicurante: Rachel in cucina si ricorda chi è e sarà proprio una ricetta a farle venire voglia di reagire e di scommettere su una vita nuova, tutta sua.

“Perché devi sempre trasformare tutto in una storia?” mi domandò Vera.
E io le spiegai il perché.
Perché in questo modo sono io che do la mia versione.
Perché posso far ridere la gente e preferisco di gran lunga che si rida di me piuttosto che mi si compianga.
Perché così fa meno male.

mandorle tostate al burro e sale

Sono riuscita a cucinare due piatti:

  • le mandorle salate tostate nel burro: creano dipendenza;
  • le patate alla Anna: buonissime perché anche qui… trionfa il burro.

Come al solito ho segnato più ricette di quelle che sono riuscita a fare, però sono contenta di aver scoperto le mandorle tostate nel burro: come aperitivo vincono tutto e bastano solo pochi minuti per fare impazzire gli amici.

Dopo Affari di cuore voglio leggere tutto quello che ha scritto Nora Ephron e vorrei anche rivedere tutti i suoi film: è ufficiale, sono in un tunnel.

Per adesso, insieme a Casalinghitudine, per me questo è il libro più bello di #LeggiECucina.

(Il film tratto dal romanzo non sono ancora riuscita a gustarmelo: ho Meryl Streep e Jack Nicholson che mi fissano dal dvd messo in bella vista sopra la tv e devo assolutamente recuperare.)

Due extra a tema (me li ha suggeriti Donata):

  • il discorso di Nora Ephron agli studenti e alle studentesse del Wellesley College: videotesto
  • Good Girls Revolt su Amazon Prime Video

Appuntamento a domani per scoprire il libro di marzo: spero sia una bella sorpresa.

E poi:

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