uova

#LeggiECucina: come perdere una scommessa

Questo post sul libro di marzo di #LeggiECucina arriva quasi a maggio per una serie di motivi che potrei stare a elencare per prendere tempo invece di dirne solo uno, il più importante: mi sono accorta che no, la cucina proprio non fa per me.

Mi piace tantissimo leggere, molto meno cucinare. Molto, molto meno.

Ho provato a usare i libri come stratagemma per farmi spuntare dentro una passione forte per dosi, ingredienti e preparazioni, ma mese dopo mese mi sono accorta sempre di più che relegavo le ricette all’ultimo giorno possibile, quasi di corsa, quasi solo per dovere.

Ci ho messo un po’ ad ammetterlo ad alta voce perché, nonostante sia abituata all’incostanza, ogni volta che fallisco nel proposito di ribaltare questa condizione di disinnamoramento cronico delle attività che inizio con grande baldanza, poi la prendo male e non mi perdono per un po’.

E mi dispiace ancora di più perché mi sono bloccata invece di condividere qui quello che mi stava succedendo e, soprattutto, invece di concentrarmi sul raccontare almeno un po’ un libro bellissimo come Uomini e pecore di Davide Enia.

#LeggiECucina: come è andata a marzo

uomini e pecore di davide enia

Rileggere Uomini e pecore di Davide Enia è stato commovente: a distanza di anni ho ritrovato quelle voci, quelle facce e quei ricordi che mi avevano già colpito moltissimo al primo incontro.

Ci sono pagine che restano dentro, passaggi che mi riconciliano con Roma:

Roma è una città meravigliosa, mi dice, e ciò che le piace di più è camminare per i vicoli senza meta, scoprendo una fontana o un roseto, entrare in una chiesa sconosciuta e ammirare là dentro il lavoro dei marmisti e dei pittori, vagare nei colorati mercati a cielo aperto e deviare senza preavviso e perdersi, perdersi e perdersi ancora, sotto questo cielo dalla luce piena d’oro.

C’è la cucina che nasce dal bisogno, dalla fame vera, dalla guerra: i piatti della tradizione romana nascono così, dalla contaminazione e dall’ingegno, con una semplicità che non è facile restituire quando si prova a rifarli, perché fatta di sapori netti, intensi.

Senza buccia la salsa viene più gustosa, così mi insegnò mia nonna Elsa: è un bene che la sapienza del passato si tramandi attraverso i tempi, ci fa sentire parte di un tutto, ci aiuta a comprendere dove stanno le nostre radici, fosse anche solo per separarsene una volta e per sempre.

uomini e pecore di davide enia

Mi ha colpito la storia della nascita della carbonara, un piatto su cui litigano tutti, spesso in modo accesissimo: qui viene raccontata come frutto di un incontro con i soldati americani e si dice che si può fare sia con la pancetta che con il guanciale, una libertà che mi è sembrata rassicurante, lontana dal dogma del romano intransigente.

È l’unico esperimento che ho provato a fare e pensavo mi venisse molto peggio: la tensione della preparazione si sentiva tutta, forse stavolta ancora più del solito.

spaghetti alla carbonara

Ho capito quanto la cucina sia una questione di allenamento, di tecniche da affinare non solo per migliorare la manualità, ma per sentirsi più sicuri, per potersi divertire davvero.

#LeggiECucina: e adesso?

Avrei ancora tanti libri a tema cibo da mettere alla prova in cucina, ma per adesso mi fermo qui.

In questi mesi ho provato a diventare una cuoca che stupisce con effetti speciali, ma alla fine ho capito che resto una lettrice che ama moltissimo mangiare.

Mi dispiace un po’.

(Grazie a chi ha letto i libri insieme a me e ha fatto esperimenti in cucina: grazie, grazie davvero.)

 

Immagine: Caroline Attwood via Unsplash

4 Commenti

  • Luca Albani 29 Aprile 2019 Rispondi

    Leggere post onesti significa non aver sprecato il proprio tempo, grazie Valentina (te lo dice uno che si è scontrato e ha perso contro altre curve di apprendimento, quelle per suonare uno strumento musicale, solo per citarne una).

    • valentina aversano 7 Maggio 2019 Rispondi

      Grazie a te, Luca. :)

  • morgana 6 Maggio 2019 Rispondi

    grazie, è stato bello leggerti. Ho scoperto alcuni libri interessanti, con delle atmosfere accoglienti. Magari proverò anche a farmi ispirare in cucina da qualche ricetta.

    • valentina aversano 7 Maggio 2019 Rispondi

      Grazie! Vorrei trovare un modo per continuare a raccontare questi libri… chissà. :)

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