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Letture / Su di me

Diario minimo di una fiera vol.2

uno scaffale di libri

Ieri ho incontrato un sacco di persone che non vedevo da un po’. Ho chiacchierato così tanto da aver perso la cognizione del tempo e lo stimolo della sete. Già la fiera è una specie di dimensione alternativa, uno strano pianeta con un microclima tropicale e del cibo pessimo; se poi ci aggiungi un incontro dopo l’altro, arrivi a sera confusa e disidratata. Però sorridi.

Mi hanno consigliato di leggere Kaputt di Curzio Malaparte e me lo appunto qui così non lo dimentico. Io ho consigliato moltissimo il mio romanzo americano dell’anno, È il tuo giorno, Billy Lynn! (e subito dopo c’è Versioni di me di Dana Spiotta) e cercato invano di ottenere un disegnetto da Zerocalcare perché la fila era veramente lunghissima.

Alle otto sono riuscita a fare un veloce giro di shopping e in quindici minuti ho comprato cinque libri. E la fiera non è ancora finita.

librifiera

Di Orecchio Acerbo avrei comprato tutto lo stand, ma mi sono trattenuta. Il mio fidanzato mi ha chiesto ma questi sono per te o per i nipoti? e io gli ho risposto non lo so, intanto li ho comprati. Se c’è una casa editrice a cui è impossibile resistere, è sicuramente Orecchio Acerbo. Provare per credere.

I libri E/O li ho scelti così: Joan Didion perché ho letto questa recensione di Laura Pezzino (e perché so che Giulio ci tiene moltissimo) e Christa Wolf perché il secondo libro l’ho fatto scegliere a Gabriele che era lì allo stand dicendogli dimmi un tuo preferitissimo e lo compro a scatola chiusa (anche perché io le quarte di copertina e le bandelle non le leggo mai, ormai dovreste saperlo). Il sesto libro è un regalo e io con i regali editoriali mi sento sempre un po’ a disagio perché, come scrivevo in una mail poco fa a qualcuno che mi proponeva di leggere e recensire/segnalare il suo libro, quando posso cerco di non farmi regalare libri dagli addetti ai lavori perché poi leggere mi sembra una cosa tipo fare i compiti, soprattutto perché non faccio la blogger letteraria e non recensisco libri di professione. A questo regalo non potevo dire di no perché chi me l’ha fatto sa che ho amato questa intervista e sa anche che leggerò prima Ragazze di campagna (che spero di riuscire a comprare proprio oggi).

E voi, ci siete stati in fiera? Se avete libri da consigliare, lasciatemi un commento. Cerco sempre una scusa per allungare ancora un po’ la mia infinita wishlist. :)

Devo – (I cant’ get no) Satisfaction

(Foto: Syd Wachs – Unsplash)

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