Menu
Su di me

Tredici cose che non sai di me

leggere alla finestra

«Alla fine le persone non le conosciamo mai».
Antonella Lattanzi, Una storia nera, Mondadori ​

  • Sono un poliziotto cattivo e lo sarò sempre. Faccio sfogare, ma poi non consolo, io razionalizzo e costringo a reagire: non mi piace essere così, ma i buchi neri di tristezza e dolore mi terrorizzano e questo è l’unico trucco che conosco per aggirarli;
  • Mi crea ansia non riuscire a inquadrare subito persone e situazioni e per questo sono allenata a cogliere tutti i dettagli intorno a me: facce, posture, atmosfere. So leggere anche il labiale;
  • Il cioccolato fondentissimo è una delle mie ragioni di vita;
  • Non sopporto l’arroganza, le pose, lo snobismo. Mi uccidono quelli che non si mettono mai nei panni degli altri, quelli che si affermano solo sminuendoti, quelli che si lamentano e basta;
  • Credo che i veri amici si riconoscano nei momenti di gioia, perché sono pochissime le persone capaci di essere davvero felici per gli altri, dimenticando per cinque minuti i propri problemi. La felicità per me è anche un test e spesso mi ha aiutato a chiudere rapporti inutili;
  • Mi faccio rabbia quando mollo qualcosa perché non ci credo abbastanza e sto lì ad aspettare che ci sia qualcuno a incoraggiarmi e a tenerci più di me: in queste cose devo ancora imparare a essere forte da sola;
  • Una volta ho preso 30 a un esame perché prima di essere interrogata mi sono detta: Oggi fai finta di essere la tua migliore amica Roberta che prende sempre 30, fai finta di essere sicura come lei. Ha funzionato: parlavo come lei, gesticolavo come lei, ero lei.
  • Non mi piace parlare al telefono con sconosciuti e spesso obbligo la mia amica/collega Rossella a prenotare le visite mediche/l’estetista/il parrucchiere spacciandosi per me;
  • Mi piacciono un sacco di cose, ma niente mi appassiona come i libri, niente;
  • Quando vado al ristorante e mangio benissimo io mi commuovo, ma sul serio;
  • Sono felice tutte le volte che riesco a far ridere qualcuno, felice di una felicità fortissima che non so spiegare;
  • Quando mi vesto mi censuro sempre, perché se potessi mi metterei solo tulle, oro, argento e glitter, ma non ho né il coraggio né il fisico adatto;
  • Non mi piace parlare di me e sono bravissima a eludere qualsiasi discorso che vada troppo in profondità. Ho capito che scrivere qui è anche un modo per tirare fuori cose che altrimenti non direi mai. 

(Foto: Mika Baumeister – Unsplash)

0 Commenti

    Lascia un commento

    Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.