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Su di me

Candeline e altri fatti

dei fiori rosa e bianchi

Parlano i testi
perché non contano le parole
contano i fatti, anzi
facciamo un selfie
perché non contano le parole
contano i fan

Fabri Fibra, Fenomeno

Adesso sono 35. Trentacinque.
Me li sento nelle ossa tutte le volte che sono stanca e ci metto un po’ a riprendermi e nelle due rughe verticali che mi spuntano tra le sopracciglia tutte le volte che mi tormento troppo. Per il resto no.
Dentro di me sono sempre una regazzina di Non è la Rai che balla e canta in playback, anche per strada. Ci ho messo un po’, ma ho capito che è questo il mio bello.

Me l’ha insegnato Ru Paul.

Ho visto sette stagioni di Drag Race in pochissimo tempo e ho scoperto che per me è molto più di un reality di drag queen (bravissime). È uno show che insiste molto su un messaggio, If you don’t love yourself, how in the hell you gonna love somebody else?, e che in ogni puntata ti dice sei chiatta? sei strana? fai ridere? hai un passato incasinato? Non ti vergognare mai di come sei e anzi lavoraci su, fallo diventare il tuo punto di forza e lo dice in un modo che su di me funziona meglio di qualsiasi retorica da rivista femminile, forse perché fa un vero discorso sulla diversità e sull’accettazione della propria unicità, senza diete che fanno ritrovare la vera te

Can I get an amen?
Amen.

E poi

A giugno sono stata a un addio al nubilato. Doppio, perché le spose sono due e io non vedo l’ora di essere la loro testimone, a Parigi tra due settimane. 

È stato un weekend tra amici che non si vedevano da tanto tempo, sparsi ormai in città e nazioni lontane. Mi ha fatto pensare alle nostre vite adesso, con problemi e priorità diverse, che per tre giorni si sono incastrate alla perfezione, tra chiacchiere, risate e ricordi senza troppe nostalgie, perché sì, belli i vent’anni, eh, ma è molto meglio adesso.

Se da adolescenti è facile parlare per ore e ore solo di cuori spezzati e confortarsi a vicenda, a trenta l’amicizia è più un capirsi e starsi accanto mentre si avanza su percorsi diversi, ognuno alle prese con ostacoli sconosciuti a tutti gli altri. E un fine settimana in cui non si pensa a niente, solo a stare insieme, diventa una magia: il trucco per non farla finire è prenotare subito la vacanza successiva. 

Dei miei vent’anni mi manca solo il metabolismo.

Una canzone:

(Foto: Anna Sullivan on Unsplash)

Questo è un vecchio numero della newsletter che spedivo con Tinyletter. Lo metto qui per poterlo rileggere e ricordare.

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