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Su di me

Com’era bello quando avevo un blog e raccontavo i fatti miei

una donna cammina lungo una parete gialla

A settembre ho superato una grande, grandissima paura. 

Mi ha tolto il sonno per un po’: è rimasta in sottofondo tra un pensiero e l’altro, tutti i giorni, per mesi. Poi, quando è arrivato finalmente il momento di affrontarla, ho scoperto che era un po’ meno tremenda di come la immaginavo.

Subito dopo mi sono detta: da adesso in poi, vada come vada, fai finta che sia tutta discesa

Cose che mi aiutano, in ordine sparso:

  • il lavoro, che mi ha regalato il rientro dalle ferie più tosto di sempre e che mi impegna più che mai;
  • visualizzare mentalmente una gomma per cancellare gigante ogni volta che mi si riempie la testa di ansie e paranoie;
  • dovermi occupare dei problemi degli altri;
  • ridimensionare tutto e tutti, tutti i giorni.

Da due anni a questa parte è come vivere sdoppiata: c’è la Valentina che porta avanti le giornate e c’è la Valentina in sospeso, che pensa sempre alle stesse cose, che aspetta, che non fa programmi a lungo termine, che risponde di no, che si nasconde.

Il tutto senza ammettere mai, o forse solo a volte, quanto sia pesante questo continuo sdoppiarsi, esserci a metà. Trattenendo lo scoramento quando, superato quello che mi sembrava un ostacolo ingombrante, me ne si para davanti subito un altro, qualcosa che rimanda ancora lo sciogliersi di questa infinita attesa.

Certo, così non va bene, ma prima non lo vedevo. Forse prima mi serviva superare questa grandissima paura. E forse scriverlo qui, dopo un mese e mezzo.

(Prendi questa mail come un ragionamento ad alta voce: dirlo a te mi costringe a guardarmi in faccia.)

E quindi adesso basta. Basta. BASTA.

Almeno, ci provo.

Cose che voglio fare, in ordine sparso:

  • smettere di evitare le cose che mi fanno stare bene, dalle più piccole alle più grandi;
  • camminare un’ora al giorno;
  • fregarmene, ma davvero, del giudizio degli altri;
  • condurre un podcast;
  • prendere la patente.

E vediamo come va.

Una canzone per ballarci su:

(Foto: Rodion KutsaevUnsplash)

Questo è un vecchio numero di una newsletter che spedivo con Tinyletter. Lo metto qui per poterlo rileggere e ricordare.

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