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Progetti creativi

SettePerUno, i progetti creativi e gli spazi personali

due spillette del sito setteperuno, una con il logo e una con l'orsetto mascotte

Mi ricordo le discussioni in macchina su Ci vorrebbe un’idea e quell’idea che poi arriva, per un attimo sembra diventare altro ma poi prende una forma sua, un sito dove pubblicare storie inedite con parole, foto, illustrazioni e video. Mi ricordo la bottiglia di Peroni stappata a mezzanotte mentre andiamo online, la stanza bianca di una casa da studentessa fuori sede, la felicità di aver fatto diventare reale qualcosa che prima non c’era e che all’improvviso sembra esistere da sempre.

SettePerUno è nato così, da me e da Andrea, due fidanzati che mettono insieme quello che amano e provano a vedere che succede.

andrea e valentina a libri come a roma nel 2011
Io e Andrea nel 2011 al festival Libri come a Roma,
prima di una tavola rotonda in cui avrei parlato di SettePerUno

Dal sito di SettePerUno:

Sette autori al mese, un autore al giorno.

SettePerUno nasce da una telefonata di lavoro che non arriva.

Valentina Aversano e Andrea D’Ippolito, appassionati rispettivamente di libri e fotografia, smettono di aspettare che il telefono squilli e realizzano uno spazio in cui far convergere la creatività pescata dentro e fuori il web.

Uno spazio che raccolga vite, città, esperienze, stili, raccontati con punti di vista originali e inediti.

Sette autori ogni mese, uno per ogni giorno della settimana, chiamati a raccontare in quattro puntate il proprio sguardo sul contemporaneo.

Ogni mattina, un contenuto nuovo. Tutte le mattine, una nuova puntata di una storia.

Abbiamo creato una redazione di amici e amiche e abbiamo cercato insieme voci che ci piacessero, tra riunioni fatte di merende interminabili e chiacchiere pazze a base di vodka lemon. Abbiamo dato il via a rubriche su libri, film, playlist, cucina, arte e tutto quello che ci veniva in mente. Abbiamo organizzato reading, mostre e tour autofinanziati per portare in giro le storie pubblicate sul sito, conoscere persone e collezionare ricordi che oggi ci fanno ridere ancora tra un attacco di nostalgia e l’altro.

Questo lo scrivevo per festeggiare il terzo compleanno:

E io che scuoto la testa ridendo ogni volta che mi chiedono se sei il mio vero lavoro e intanto penso alle mail di chi ci manda le prove di copertina del romanzo d’esordio e vuole un consiglio portafortuna, a chi, dopo un racconto, torna per farci leggere emozionato un manoscritto, ai progetti che diventano mostre, alle foto che vincono premi. E continuo a sorridere e penso che tutto questo è prezioso anche se non aiuta a pagarmi le bollette.

E vado in giro a parlare di te e metto i tacchi e mi emoziono che nemmeno alla laurea e arrossisco se ci fanno i complimenti e il mio preferito è quello di chi ci ha detto siete accoglienti e non ve la tirate. E la domanda che batte sempre tutti è quella dello scrittore pluripubblicato che ci ha chiesto ma siete un bar?.

È stata un’avventura bellissima, da marzo 2009 a giugno 2012.

La ritiro fuori oggi perché i progetti personali sono importanti e perché quello di averne uno è il consiglio che do più spesso, ogni volta che ne ho la possibilità: sono una palestra per allenarsi e un’occasione per provare a realizzare quello che immaginiamo senza aspettare che arrivi la proposta giusta.

SettePerUno mi ha insegnato a lavorare in gruppo e a coordinare una redazione, ad affinare il gusto e l’istinto per le storie che funzionano, a scrivere per il web e i social, a organizzare eventi e progetti speciali e a relazionarmi con case editrici, enti culturali e agenzie letterarie. Mi ha costretta a superare la timidezza e a parlare in pubblico a fiere e festival, ma mi ha ricordato anche l’amore per gli anni del teatro e la bellezza di prestare la voce al racconto scritto da un’altra persona.

In quegli anni ha fatto la differenza sul curriculum e mi ha permesso di farmi notare, di far circolare il mio nome e sostenere colloqui, anche con minimum fax.

Adesso progetti personali come questo blog, la newsletter mensile o il diario vocale sono i miei spazi di libertà, dove posso trasformare qualsiasi spunto creativo in realtà, conoscere persone nuove e farmi ispirare.

Ho imparato che ogni progetto ne porta un altro, tutto sta a rompere il ghiaccio e a permettersi di provarci.

Progetti creativi per il web: alleniamoci insieme

Tengo molto ad aiutare le persone a trasformare le idee in progetti e quando Barbara Bernardini di minimum lab mi ha proposto di tenere un laboratorio proprio su questo, l’ho preso come un segnale dell’Universo.

Con Progetti creativi per il web. Struttura, metodo e community passeremo due weekend a mettere insieme tutto quello che serve per buttarsi davvero.

Per ogni idea progettuale possono candidarsi due persone: fino al 15 maggio c’è una quota di iscrizione ridotta.

Con me ci sarà Mara Famularo: non vediamo l’ora di scoprire tutte le idee di chi parteciperà. Qui intanto consigliamo sei progetti che ci piacciono.

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