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Gruppo di lettura

Tre anni di Strategie Prenestine, tre anni di rivoluzioni

su un tavolo con una striscia di legno e una nera c'è una tazza bianca con del caffè e un pezzo di carta con la scritta "awesome people read books"

La storia di Strategie Prenestine inizia su Instagram, il 7 febbraio del 2019.

Nelle Chiacchiere del mercoledì c’è Silvia che cerca un gruppo di lettura a Roma est, poi c’è Carola che che mi scrive un messaggio privato che dice FACCIAMOLO NOI. Io le rispondo Pensiamo dove farlo e famolo e, al contrario di mille altre cose che ho pensato e mai trasformato in realtà, lo faccio davvero.

Non conosco bene Carola, ci scriviamo messaggi privati ogni tanto, ma non ci siamo mai viste. Io sono in maternità, le mie giornate sono lente e mi trovo a sperimentare una solitudine mai provata prima, con il resto del mondo che corre e lavora e fa mille cose mentre io me ne sto a parlare da sola con una neonata che mi guarda con gli occhi spalancati e aspetto che arrivino le sette di sera per stare con un adulto, mio marito.

Decidiamo di vederci in una vineria per organizzare il gruppo di lettura.

Ho sempre sognato di averne uno, l’ho immaginato tante volte senza avere mai il coraggio di farlo partire davvero. Mi faccio condizionare dal ruolo che ho nell’editoria, mi faccio milioni di problemi, mi struggo sempre e poi desisto. Però con Carola è diverso.

Ci troviamo subito d’accordo sul non voler Il Gruppo di Carola e Valentina, ma uno spazio sicuro, informale e democratico in cui scoprire letture che da sole forse non avremmo affrontato mai. Scegliamo di farci guidare da parole chiave scelte a caso da un barattolo Bormioli che diventa poi la Sacra Buatta, decidiamo che si propongano libri nell’anonimato e che anche il voto sia segreto. Stare insieme non deve mai diventare una questione di protagonismo, ma uno spingersi fuori dalla propria bolla.

Io le racconto di un gruppo di lettura in biblioteca che ho provato a frequentare poco tempo prima: sono arrivata, ho visto da lontano il tavolino con quattro-cinque persone, mi è presa una stretta di timidezza allo stomaco, mi sono girata e sono tornata a casa mia.

Decidiamo quindi che ci vedremo in un locale perché le chiacchiere da aperitivo sono una scusa per rompere il ghiaccio e perché non vogliamo che partecipi solo chi frequenta già librerie e spazi culturali. Vogliamo persone aperte, che non vivano la lettura come una gara o un’ostentazione. Non ci interessa che leggano uno o cinquanta libri all’anno, vogliamo conoscerle e basta.

Sentiamo che quello che stiamo per inaugurare è un progetto che un po’ ci cambierà, ma non possiamo immaginare quanto.

Non inizia bene, perché al primo incontro le persone che abbiamo messo insieme un po’ di nascosto ci danno tutte buca. Restiamo solo io e lei.

Come scrivevo un anno fa per inaugurare il sito di Strategie:

Il 27 marzo 2019 nasceva ufficialmente Strategie Prenestine: io e Carola avevamo già provato a fare un incontro qualche settimana prima, ma ci eravamo ritrovate sole dopo aver ricevuto buche a cascata. Quella sera abbiamo riso e brindato lo stesso, ripromettendoci di fare meglio e di non aver paura di spargere la voce. Quando quel famoso 27 ci siamo sedute alla tavolata della Bottiglieria al Pigneto e una dopo l’altra le sedie hanno iniziato a riempirsi, non ci sembrava vero.

Quella serata poi va così.

Per creare una rete serve un passo in più, serve spargere la voce mettendoci la faccia. Io in quel momento non me ne rendo conto, ma dire pubblicamente che stiamo facendo partire un gruppo di lettura a Roma est è l’inizio della mia indipendenza mentale dall’ambiente in cui lavoro.

Mi prendo uno spazio per ricordarmi che sono una lettrice e che il resto non conta. Un centimetro alla volta, inizio a costruire un posto felice che mi darà coraggio per diventare la persona che non sono ancora.

L’ho scritto anche qua:

La cosa più importante che mi ha regalato Strategie Prenestine è il coraggio. Da quando non sono più sola, da quando ho intorno un gruppo di persone entusiaste e straordinarie io non ho più paura di niente. Tutte le idee possono diventare realtà, tutti i progetti possono uscire dai quaderni e andarsene per il mondo con le proprie gambe.

In tre anni sono successe tantissime cose che ci hanno dato un po’ di gioia anche nei momenti più duri del lockdown. Abbiamo scoperto che nessun libro è sacro, che si può ridere di tutto e che possiamo farci da rete di salvataggio a vicenda, perché trovare persone sconosciute capaci di legare e condividere le idee più pazze, senza autocensurarsi mai, è qualcosa di raro e pure un po’ magico.

Quest’anno finalmente riusciamo a festeggiare: ci vediamo domenica 27 marzo dalle 19 al circolo ARCI Sparwasser, nei dintorni della fermata Pigneto della metro C. Con noi sul palco Cristina Prenestina e Dario Sardelli, poi c’è anche un dj set di Elisabetta Valeri. E si brinda e si mangia la torta come ai veri compleanni. Se sei a Roma, vieni anche tu? A noi piace sempre accogliere persone nuove.

Per il regalo abbiamo espresso un desiderio: raccogliere fondi per donare libri a Medihospes, cooperativa che gestisce il centro di accoglienza di Nettuno, dove hanno trovato casa 30 persone provenienti da 12 diversi Paesi del mondo. Imparare l’italiano è fondamentale per il loro inserimento sociale, culturale e lavorativo. Se ti va, puoi contribuire anche a distanza.

Io sogno che l’anno prossimo si possa festeggiare in tour.

(Foto: Alejandro BarbaUnsplash)

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