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Creatività

Posta creativa: tu chiedi, io rispondo

una buca delle lettere

Qualche giorno fa sfogliavo un po’ di riviste per uscire da un momento di stallo mentale: è una delle tecniche che preferisco per far ripartire la testa quando mi mancano le idee.

Possono essere riviste di qualsiasi argomento, non importa: anzi, più sono distanti da me e più funzionano. Meglio ancora se non sono in italiano: in questi momenti avere sottomano pubblicazioni in inglese mi costringe a concentrarmi di più e a dimenticare per un attimo il problema su cui mi sto arrovellando.

Ero lì che leggevo le lettere di un numero del New Yorker di agosto 2019 quando ho pensato: ho sempre sognato di firmare una rubrica di posta su un giornale. Ho deciso subito di prendere sul serio questo spunto e l’ho usato come esercizio di improvvisazione. Mi sono quindi chiesta: ok, facciamo che devi farlo davvero, da domani: lettere su cosa?

Con i consigli d’amore faccio pena, i consigli di vita mi mettono addosso troppa ansia da prestazione… cosa resta?

Poi la testa si è sbloccata e mi è venuta l’idea: potrei fare la posta creativa.

Essere uscita dal fossato mentale in cui ero finita mi ha dato la spinta per riprendere a lavorare e fare le cose che in quel momento non mi riuscivano, ma adesso eccomi qua: questa posta la faccio davvero, qui sul blog.

La posta creativa: come funzionerà

Mi piacerebbe ricevere lettere che chiedono o raccontano cose su abitudini o routine creative, ispirazioni, idee, scrittura, progetti e tutto quello che li fa bloccare o funzionare: il mio modello è Mason Currey che nella sua newsletter Subtle Maneuvers ogni tanto firma una rubrica di consigli e risponde in modo meraviglioso ai dubbi di chi lo legge. Se riuscissi a essere utile anche solo la metà di come fa lui, sarei molto contenta.

Sarebbe bello se chi mi scrive mi raccontasse un po’ di sé, ma andrebbe benissimo anche chiedermi di non firmare la lettera. Accoglierei senza problemi anche le mail delle persone più timide o riservate, figuriamoci.

Non sarà una rubrica in cui richiedere analisi del proprio progetto perché per quello ci sono le consulenze, però ci terrei a prendermi cura di uno spazio pubblico di riflessione su tutto quello che gira intorno alla creatività.

La cadenza la deciderò in base a quante lettere riceverò, quindi… scrivimi, io non vedo l’ora di leggerti.

(Immagine: Flavio AmielUnsplash)

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