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Progetti creativi

Sette pensieri sulle cose della vita

Un mucchio di pezzetti di pagine scritte che sembrano coriandoli

Il 2023 è appena iniziato e io già mi chiedo: come sarà? Ho messo insieme un po’ di citazioni pescate tra tutte quelle che in questi anni hanno aperto i numeri di Basilico e ho creato un piccolo percorso di lettura sulle cose della vita. Speriamo ci porti bene.

L’inizio non è mai l’inizio. Ciò che confondiamo con l’inizio è solo il momento in cui ci accorgiamo che qualcosa è cambiato.

Melma rosa, Fernanda Trías – traduzione di Massimiliano Bonatto

E se a te non piacesse quello che sei? Dove trovi i pezzi per trasformarti in un altro tipo di persona? Può essere qualcosa che leggi in un libro, o un gesto che vedi per strada? Il mezzo sorriso di un insegnante, il modo di camminare di una ragazza sulla spiaggia.

Rientrata, da Ragioni per vivere, Amy Hempel – traduzione di Silvia Pareschi

Crescendo non ho mai pensato: fai l’avvocata. L’astronauta. La Presidente. La scienziata. La dottoressa. L’architetta. Non ho mai pensato nemmeno: fai la scrittrice. Le aspirazioni rimangono incastrate in alcune persone. È difficile pensare sì. O forza. Quando tutto ciò che provi è lotta o scappa. Se potessi tornare indietro, me lo insegnerei. Sarei la donna che mi spiega come prendere posizione, come volere le cose, come chiederle.

La cronologia dell’acqua, Lidia Yuknavitch – traduzione di Alessandra Castellazzi

Per loro non c’erano stati squilli di fanfara, lui disse. E questo era il bello, perché quando il destino s’annunciava con alti squilli di fanfara bisognava sempre stare un po’ in sospetto. Gli squilli di fanfara di solito non annunciavano che cose piccole e futili, era un modo che aveva il destino di canzonare la gente. Si sentiva una grande esaltazione e alti squilli di fanfara nel cielo. E invece le cose serie della vita coglievano di sorpresa, zampillavano a un tratto come l’acqua.

Tutti i nostri ieri, Natalia Ginzburg

Le vittorie non servono a niente, sono giusto una ratifica che sei arrivato sin lì, invece tutte le volte che non riesci, studi, capisci, impari. Però, quella prima volta, che è unica, che è brevissima, in cui riesco, è fantastico, è un attimo, un palpito soltanto di pienezza sospesa nel tempo che all’improvviso s’allarga. Ci sono riuscito. Che bello.

Diario degli allenamenti. La ginnastica e la felicità, Federico Novaro

Perché le cose che devono accadere, ormai lo aveva capito con chiarezza, sono mescolate nel mondo senza un ordine preciso e si sfiorano tra loro, e con le altre cose dell’universo, fino a quando non giungono in prossimità di un punto di attrazione dove finalmente possono compiersi.

Passaggio in ombra, Mariateresa Di Lascia

Io ancora non so se sono contenta o triste, non riesco a capirlo. Ma una cosa è certa, sono qui: questo è sicuro.

Agosto, Romina Paula – traduzione di Violetta Colonnelli

(La prima puntata di questo esercizio creativo è uscita ad agosto)

(Immagine: Mel PooleUnsplash)

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